contratto di locazione transitorio per studenti universitari: l’analisi della disciplina

Il contratto di locazione transitorio per studenti universitari è una particolare tipologia di locazione transitoria. In questo post, vi illustreremo i tratti essenziali.

contratto di locazione transitorio per studenti universitari: presupposti e accordi territoriali

Come noto, si tratta di un contratto destinato a soddisfare esigenze transitorie di studenti universitari, o studenti che frequentino corsi di perfezionamento. Non a caso, la legge richiede due presupposti:

  • l’immobile deve essere ubicato in un Comune sede di Università o corsi di specializzazione (o in eventuali Comuni limitrofi, ma solo se previsto da specifici accordi territoriali)
  • lo studente deve essere iscritto ad un Corso Universitario o a un corso di specializzazione in un comune diverso da quello di residenza.

Con riferimento a tale tipologia contrattuale, una rilevanza decisiva è attribuita agli accordi territoriali. Si tratta di accordi, conclusi in sede locale da organizzazioni di categoria dei proprietari e dei conduttori. Hanno una fondamentale importanza, in quanto disciplinano i modelli di contratto ai quali le parti sono tenute ad attenersi, nonché i principi in materia di determinazione del canone e ripartizione delle spese.

Quando si stipula un contratto di locazione a studenti, è, infatti, necessario tenere in forte considerazione il contenuto degli accordi territoriali applicabili. Inserire clausole difformi rappresenta un espediente del tutto inutile: le clausole contenute negli accordi saranno sostituite di diritto (e, quindi, in via automatica) a quelle contrattuali.

contratto di locazione transitorio per studenti universitari: elementi peculiari

Il contratto si caratterizza per alcuni elementi significativi:

  • la durata è fissata tra un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36. In caso di mancata disdetta, tuttavia, il contratto si rinnoverà automaticamente per un periodo di altri due anni.
  • Recesso: è ammesso il recesso per gravi motivi. La particolarità è che, in presenza di più conduttori (es immobile con tre stanze locato a tre studenti), il recesso di uno di loro comporta l’obbligo per i “superstiti” di sopportare la quota di canone di competenza del conduttore receduto. Ma è fatta salva la possibilità di trovare un nuovo coinquilino, sempre con il consenso del locatore.
  • Il canone, come anticipato, dovrà essere determinato, nel rispetto del contenuto degli accordi territoriali applicabili.
  • Non è ammessa la sublocazione (ossia la locazione da studente-conduttore ad altro studente), salvo che nel caso di allontanamento temporaneo dall’immobile. Si parla, a tal riguardo, di sublocazione abitativa parziale.

Ricapitolando, quindi, abbiamo esaminato il contratto di locazione transitorio per studenti universitari, evidenziando la necessità di rispettare i presupposti legali, nonché il contenuto degli accordi territoriali.

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