La BCE al vaglio della Corte Costituzionale tedesca

Si è tenuta in data 11 e 12 giugno l’udienza innanzi alla Corte Costituzionale tedesca (Bundesverfassungsgericht) durante la quale si è discusso della compatibilità o meno dell’OMT (ovvero l’Outright Monetary Transaction, che è il programma di acquisti senza limiti di titoli pubblici degli Stati Membri dell’Eurozona sul mercato secondario da parte della Banca Centrale Europea) con la Costituzione tedesca, e in particolare con la Legge Fondamentale tedesca (denominata Grundgesetz).

A two-day hearing was held last week before the German Constitutional Court (Bundesverfassungsgericht) in which the compatibility of the OMT (i.e. Outright Monetary Transaction, which is the program of unlimited purchases of the government bonds of Eurozone Member States on the secondary market by the European Central Bank) with the German Constitution (and in particular with the German Basic Law called Grundgesetz) was discussed.

Nel caso in cui la Bundesverfassungsgericht dovesse stabilire la contrarietà dell’OMT alla Costituzione tedesca, la Bundesbank non parteciperebbe al programma, con inevitabili conseguenze a livello politico/economico.

A difendere le posizioni della BCE davanti alla Corte Costituzionale tedesca è stato il membro del direttivo Jorg Asmussen (sentito in qualità di esperto), il quale ha sostenuto che l’OMT è economicamente necessario, legalmente ammissibile ed efficiente sul piano degli effetti, in quanto il programma OMT non sarebbe un finanziamento dei deficit degli Stati Membri, in quanto avvengono sul mercato secondario e quindi sono un’operazione classica delle banche centrali.

Una posizione contraria è stata sostenuta dal governatore della Bundesbank e membro del Board della Bce, Jens Weidmann (anch’esso sentito in qualità di esperto), il quale ha asserito che l’OMT costituirebbe un finanziamento diretto degli Stati e violerebbe l’articolo 123 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, dando luogo al rischio di allentamento della pressione sui governi a fare le i compiti a casa (e, in ultima analisi, facendo pagare ai contribuenti tedeschi il maggior costo dei salvataggi dei Paesi a rischio).

La decisione della Corte Costituzionale, che dovrà valutare, tra l’altro, se l’OMT crei dei rischi per i contribuenti tedeschi, violando la sovranità di bilancio del Parlamento tedesco, arriverà solo dopo l’estate (probabilmente dopo le elezioni tedesche del 22 settembre).

La Corte potrebbe decidere di rinviare tutto alla Corte Europea di Giustizia di Lussemburgo, oppure approvare l’OMT (probabilmente apponendo qualche condizione).

Il Presidente della Corte Costituzionale,  Andreas Voßkuhle, ha riconosciuto che la BCE non può essere giudicata da Karlsruhe, in quanto istituzione di diritto europeo. Ciò che i giudici tedeschi possono giudicare, invece, è la compatibilità delle politiche della BCE con la Legge Fondamentale tedesca.

I temi di cui i giudici si sono occupati sono, quindi, essenzialmente due:

i) il primo è se i nuovi interventi della BCE a favore dei Paesi in crisi comportano rischi a carico del bilancio pubblico tedesco così elevati da impedire altre decisioni di spesa del Parlamento tedesco, di fatto precludendo l’esercizio delle sue funzioni democratiche.

ii) il secondo è se la condizione principale posta dal Parlamento tedesco per la firma del Trattato di Maastricht – e cioè che l’euro sia una moneta stabile quanto il marco – sia rispettata anche alla luce dei rischi di inflazione conseguenti a grandi immissioni di liquidità.

Il Presidente della Corte Costitizionale Andreas Voßkuhle ha reputato l’annuncio dell’intenzione della BCE di acquistare i titoli di Stato di Paesi Membri non appena ciò si rendesse  necessario simile a un avviso del governo rivolto ai cittadini tedeschi che, in quanto tale, può violare i loro diritti fondamentali (incluso quelli di cui all’art. 38 della Legge Fondamentale, che regola i meccanismi di autodeterminazione democratica del popolo tedesco). Il Giudice Michael Gerhardt sembrava avere dubbi in proposito, chiedendosi se non fosse forse troppo presto per una tutela giuridica preventiva, quando la BCE non aveva ancora preso alcuna decisione.

Preoccupazioni sono state espresse sul fatto che il presente caso potesse creare un precedente per azioni popolari contro atti presi a livello comunitario (preoccupazione condivisa dal Giudice Gertrude Luebbe-Wolff, la quale ha rilevato come la Corte Costituzionale avesse il dovere di proteggere i diritti fondamentali dei cittadini tedeschi contro gli abusi della pubblica amministrazione tedesca, ma non contro le decisioni prese a livello comunitario).

Insieme al Presidente Voßkuhle, i Giudici Peter Huber e Herbert Landau erano dell’avviso che, in un sistema  giuridico di più livelli, i cittadini subiscono una perdita di controllo che può essere compensata soltanto  esercitando i loro diritti innanzi alla Corte Costituzionale di Karlsruhe.

Secondo il Presidente Voßkuhle: ci deve essere un modo per i cittadini, in un sistema a più livelli, di reagire quando le decisioni prese da un organo pubblico non corrisponde al bene comuneLa BCE è, proprio per la sua indipendenza, una “bella organizzazione” per i potenti, che li consente di prendere decisioni virtualmente immuni da controllo democratico .. Per tutti i soggetti coinvolti è un meccanismo quasi perfetto, fatta eccezione per coloro che devono pagare il pifferaio.

In the event that the Bundesverfassungsgericht should hold the OMT to be contrary to the German constitution, the Bundesbank will not be allowed participate in the program, with inevitable political/economic consequences.

Defending the positions of the ECB before the German Constitutional Court was the Board Member Jorg Asmussen (who was heard as an expert). He argued that the OMT is economically necessary, legally admissible and efficient in terms of its effects, since it would not fund the Member States’ deficits, but would buy government bonds on the secondary market. It was, therefore, a typical  transaction conducted by Central Banks.

A contrary stance was adopted by the Governor of the Bundesbank and ECB Board Member, Jens Weidmann (who was also heard as an expert), who asserted that the OMT would be a direct financing of Member States and would violate article 123 of the Treaty on the Functioning of the European Union, giving rise to the risk of loosening too much the pressure on Member States to do their homework (and, ultimately, would lead to German taxpayers incurring the cost of bailouts of countries at risk ).

The decision of the Constitutional Court, which is called upon to assess, among other things, whether the OMT creates a risk for German taxpayers by violating the sovereignty of the German Parliament’s budget, will only come after the summer (probably after the German elections of September 22, next).

The Court may decide to refer the case at hand to the European Court of Justice in Luxembourg, or approve the OMT (probably subjecting the use thereof to some conditions).

The President of the Constitutional Court, Andreas Voßkuhle, acknowledged that the ECB cannot be judged by the Karlsruhe Court, since it is a European law institution. What the German courts may consider, however, is the compatibility of the ECB’s policies with the German Basic Law.

The issues with which the courts will have to deal are, therefore, essentially two:

i) The first is whether the ECB’s interventions in favor of countries in crisis may pose a risk to the German Government’s budget, which is so high as to prevent other spending decisions by the German Parliament, thereby preventing the exercise of its democratic functions.

ii) The second is whether the main condition placed by the German Parliament for the signing of the Maastricht Treaty – namely that the Euro is as stable currency as the German Mark – is respected in the light of inflation risks resulting from large injections of liquidity .

The President of the Constitutional Court Andreas Voßkuhle considered the announcement of the ECB’s intention to buy government bonds of Member States as soon as this became necessary to be akin to a government notice addressed to German citizens which was capable of violating their fundamental rights (including those set forth in art. 38 of the Basic Law, which regulates the mechanisms of democratic self-determination of the German People), even if the Judge Michael Gerhardt seemed to have some doubts in relation thereto, wondering whether it was perhaps too early for preventive legal protection, since the ECB had yet to take any decision.

Concerns were also expressed about the fact that this case could create a precedent for popular actions against decisions taken at European Union level (these concerns were shared by Judge Gertrude Luebbe-Wolff, who stated that the Federal Constitutional Court had a duty to protect the fundamental rights German citizens against abuses of the German government, not against decisions taken by European Union institutions).

Along with President Voßkuhle, the Judges Peter Huber and Herbert Landau expressed the view that, in a multi-tiered legal system, citizens have less control over their decision-makers, which can only be offset by exercising their rights before the Constitutional Court in Karlsruhe .

According to Voßkuhle: There must be a way for citizens in a multi-tiered system to react when decisions are taken by public authorities that are not for the common good … The ECB is, on account of its independence, a “wonderful organization”  for the powerful, which allows them to make decisions that are virtually immune from democratic control .. For almost everyone involved, this mechanism is perfect, except for those who have to pay the piper.

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