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Come funziona il Fondo di garanzia per le Startup

Come funziona il Fondo di Garanzia per le Startup

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) ed operativo dal 2000. Dal 2013, con l’introduzione dello Startup Act italiano, possono accedere al fondo anche Startup Innovative ed incubatori certificati, con una procedura di accesso estremamente veloce e semplificata basata principalmente sul business plan.

A cosa serve il Fondo?

Attraverso il Fondo di Garanzia, quindi, una piccola e media impresa, una startup o un libero professionista possono ottenere finanziamenti bancari senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi già garantiti dal Fondo.

I numeri di un successo

L’istituzione del Fondo di Garanzia rappresenta una delle misure di maggior successo proposte dal legislatore nazionale nell’ambito degli incentivi alle piccole e medie imprese.

Basti pensare che, solo nel 2016, le richieste di accesso al Fondo mostrano una crescita del 10,9% rispetto al 2015, con un numero di richieste presentate pari a 116.645 e di 114.400 operazioni effettivamente accolte.

A fronte delle 114.400 operazioni accolte nel 2016, il numero delle imprese a cui è stata concessa la garanzia del fondo è di 74.818, con un aumento del +12,5% rispetto al 2015 e oltre 16,7 Miliardi di finanziamenti accolti.

Il finanziamento medio per ciascuna azienda nel 2016 è stato pari a € 145,9 mila mentre mediamente l’importo garantito medio, nel 2016 è stato pari a € 101,1 mila nel 2016.

Mediamente, quindi, lo Stato ha fornito garanzie per poco meno del 70% sui finanziamenti concessi. Gli interventi di garanzia diretta rappresentano la maggior parte delle operazioni, il 57,8% del totale, seguite dalle domande di controgaranzia 42,1% del totale, e di cogaranzia 0,1%.

Fondo di Garanzia esteso alle startup innovative

Grazie al decreto “Crescita 2.0”, l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI è stato reso più semplice per le startup innovative ovvero per imprese, di piccola e media dimensione, di cui all’art. 25, comma 2, del decreto-legge n. 179/2012, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’art. 25, comma 8, del medesimo decreto-legge n. 179/2012.

Le operazioni accolte relative a imprese startup innovative e incubatori certificati di impresa sono state tra il 31/12/2015 ed il 31/12/2016 ben 1.271 con un aumento del 66,6% rispetto al 2015 per un ammontare di finanziamenti pari a € 273,9 mln ovvero un incremento del +57,2% rispetto al 2015.

Ma quali sono i principali benefici dell’accesso al Fondo di Garanzia per una startup innovativa?

Vediamoli insieme!

Valutazione basata sul solo business plan

Ebbene si, sulle operazioni finanziarie riferite a startup innovative la garanzia del Fondo è concessa senza valutazione dei dati contabili di bilancio dell’impresa, anche perché molto spesso si tratta di aziende neocostituite.

Che significa?

Semplice, che la garanzia è concessa senza valutazione dei dati di bilancio dell’impresa, bensì mediante la valutazione di un business plan prospettico, su un orizzonte temporale di almeno 3 anni.

Il Fondo copre con la sua garanzia fino all’80% dell’ammontare del finanziamento, nel caso di garanzia diretta e l’80% dell’importo garantito da Confidi nel caso di operazioni di controgaranzia (in questo secondo caso, la startup si rivolgerà, quindi, ad un Confidi, acronimo di "consorzio di garanzia collettiva dei fidi”, il quale garantirà l'operazione in prima istanza, richiedendo, poi, la controgaranzia al Fondo per il medesimo importo).

Ricorda sempre che per richiedere la garanzia diretta del fondo a favore della tua startup non dovrai sostenere nessun costo e beneficerai di procedure di valutazione estremamente ridotte.

Fino a 2.5 milioni di euro

Il Fondo garantisce fino ad un massimo di 2.5 milioni di Euro per singola startup anche se, va sottolineato che, mediamente, le startup che hanno fatto accesso al Fondo negli ultimi tre anni hanno richiesto (e ricevuto) poco più di € 200.000 ciascuna.

Facciamo un esempio pratico di accesso al fondo con garanzia diretta

Immagina di essere il CEO di una startup innovativa ed hai bisogno di € 100.000 per coprire gli investimenti ed i costi necessari all’avvio della tua attività. Eh si, per crescere, servono soldi, immagino che te ne sarai accorto da solo.

La ricetta da seguire è semplice:

  1. Prendi appuntamento con il responsabile business della tua filiale bancaria e anticipagli che vuoi fare una operazione garantita dal fondo
  2. Preparati all’incontro concentrando l’attenzione su due aspetti importanti: l’importo di cui hai bisogno, che nel nostro esempio è € 100.000, il tipo di finanziamento di cui hai bisogno in base alle tue necessità (mutuo chirografario, mutuo ipotecario o debito a breve) ed il tuo business plan
  3. Recati in Banca e spiega le tue necessità al responsabile small business sottolineandogli l’importanza di accedere al Fondo e tutti i vantaggi esistenti per le startup innovative
  4. Compila la modulistica per richiedere l’accesso e consegna il business plan che hai redatto alla tua Banca
  5. Aspetta circa un mese e…incrocia le dita! Se hai fatto tutto nella maniera corretta ti arriverà la comunicazione di avvenuta concessione della garanzia da parte del Fondo per l’80% dell’importo, ovvero € 80.000. Sul restante 20% del finanziamento, ovvero € 20.000 la Banca potrà eventualmente chiederti una garanzia reale o personale o assicurativa. Ma non è finita qui…solo quando la Banca delibererà il finanziamento avrai effettivamente i soldi sul conto.

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Ok, la garanzia diretta ti è chiara, probabilmente ora ti starai chiedendo come funziona la controgaranzia… vediamola insieme!

Per te che hai bisogno di € 100.000 e sei il CEO di una startup che decide di rivolgersi ad un Confidi la situazione è invece la seguente….

A fronte di un finanziamento di € 100.000 richiesto dalla tua startup ad un Banca, il Confidi può emettere una garanzia fino ad un massimo dell’80%, ovvero può garantire per conto della tua startup nei confronti della banca € 80.000.

Su questi € 80.000 il Confidi può inoltre richiedere la controgaranzia del fondo per un massimo dell’80%. Ciò significa che € 64.000 di quegli € 80.000 saranno controgarantiti dallo Stato.

Il vantaggio di una operazione del genere è una diminuzione del tuo rischio di credito e dunque del tasso che ti verrà applicato sul finanziamento da parte della Banca.

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L'immagine del post è stata realizzata da StartupStockPhotos, rilasciata con licenza CC.

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