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Cookie analitici di terze parti, il Garante e Google analytics

Se avete già letto il nostro post sulle cinque regole d’oro per la gestione dei cookie (e se non lo avete fatto, vi suggeriamo di farlo quanto prima) avrete sicuramente notato il nostro riferimento alle regole speciali dettate dal Garante per l’utilizzo dei cookie analitici di terze parti (cookie che consentono il monitoraggio del traffico, a fini statistici).

Q: Che cosa ha prescritto il Garante?

A: Con il Provvedimento recante “Chiarimenti in merito all’attuazione della normativa in materia di cookie” il Garante ha chiarito che i Cookie Analitici sono assimilati ai cookie tecnici laddove siano realizzati ed utilizzati direttamente dal sito prima parte.

Q: Ma Google Analytics non è un servizio di prima parte, è un servizio di Google!

A: Giusta osservazione! Infatti si tratta di un Servizio messo a disposizione dal colosso americano e che installa alcuni specifici cookie (per l’appunto cookie di terza parte). A questo riguardo, il Garante chiarisce che i cookie analitici di terza parte possano essere esclusi dall’ambito di applicazione della normativa sui cookie, ma ad alcune condizioni.

Q: Quali sono queste condizioni?

A: Lo dice chiaramente il punto 2 del provvedimento:

  • In primo luogo, devono essere adottati strumenti idonei a ridurre il potere identificativo dei cookie analitici (cd. “anonimizzazione dell’indirizzo IP”
  • In secondo luogo, è necessario che la terza parte (es. Google) assuma contrattualmente l’impegno a non incrociare i dati ottenuti con altre informazioni in proprio possesso, ad utilizzarli esclusivamente per la fornitura del servizio ecc..

Q: Tutto molto bello, ma cosa occorre fare nella pratica?

A: Assolvere agli obblighi, in realtà, è più semplice di quanto non sembri.

Per anonimizzare l’indirizzo IP: Google ha pubblicato una specifica guida sull’argomento. In sostanza, bisogna inserire la funzione ga('set', 'anonymizeIp', true); nello script con il quale si attiva il monitoraggio del sito web (se non sapete come si fa e se avete wordpress, sarà sufficiente installare plugin che vi consentano di attivare l’anonimizzazione con un semplice click).

Per aggiornare il vostro accordo con Google: Google ha pubblicato una specifica guida. In sintesi, occorre accedere al proprio pannello di gestione di analytics, alla sezione amministrazione e, successivamente, impostazioni dell’account. Da lì, occorre esaminare ed accettare in fondo alla pagina l’emendamento sull’elaborazione dei dati.

Q: Che succede se non faccio tutto questo?

A: In questo caso, i cookie analytics saranno equiparati ai cookie di profilazione di prima parte e saranno assoggettati a tutti gli obblighi previsti dalla normativa in materia di cookie: segnalazione nell’informativa, visualizzazione del banner e richiesta del consenso all’utente, notificazione del trattamento al Garante.

Stay tuned!

L'immagine del post è realizzata da g4ll4is rilasciata con licenza CC.

Roberto Alma

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